Il Progetto

Il Percorso Comune

Il progetto “Il Percorso comune: nuove tecnologie e diritto all’integrazione sociale delle persone con disabilità” nasce dalla constatazione che l’uso delle nuove tecnologie nella società è oggi prassi abbastanza diffusa ma non ancora generalizzato per le persone con disabilità – vedi qui – Istat 2012, particolarmente nel Mezzogiorno, fenomeno che dipende ancora da molteplici fattori – economici, culturali, di coordinamento tra gli attori preposti -, fino raggiungere aspetti più meramente soggettivi e contestuali, tra i quali annoveriamo anche le disponibilità e competenze individuali di coloro che hanno in carico la persona;  infatti ciò che ne determina l’effettiva applicazione ed utilizzo è ancora troppo spesso demandata all’interesse e motivazione passionale dei singoli operatori dell’integrazione, piuttosto che dall’applicazione di protocolli operativi condivisi attivati sulla base delle necessità del caso.

E’ acclarato, invece, come dimostrano anche i dati rivenienti da altri territori d’Italia e da Paesi europei con minor digital divide, che l’utilizzo abituale e competente delle nuove tecnologie informatiche ed assistive nel settore della disabilità e dei disturbi dell’apprendimento, all’interno di un programma globale individuale di integrazione, determina il netto miglioramento degli stili e della qualità della vita delle persone che vivono l’esperienza della disabilità e delle loro famiglie.

Alla base della presente progettualità, pertanto, c’è la consapevolezza che per la completa realizzazione di un progetto di inclusione individuale –  fondato sul principio della centralità della persona, nel rispetto individuale di potenzialita e bisogni che cambiano nel tempo -, sia fondamentale assicurare, all’interno di un coordinamento integrato di azioni ed interventi sinegici, anche la diretta conoscenza delle specifiche tecnologie assistive disponibili, in particolare per minori/alunni/studenti (ma anche adulti) con disabilità, per poterne prevedere l’applicazione concreta e personalizzata come “strumenti” di studio, di lavoro e più in generale per l’autonomia e la comunicazione.

“Il Percorso comune: nuove tecnologie e diritto all’integrazione sociale delle persone con disabilità” è un progetto proposto e realizzato all’interno del Bando “Perequazione per la progettazione sociale – Regione Puglia – 2008″, che ha usufruito dei fondi di cui al protocollo di intesa tra Fondazioni  bancarie e Volontariato ed il supporto del Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola” per la provincia di Bari.

Nato dalla sinergia fra tre realtà sociali attive nel comune di Bitonto (Bari) in tema di disabilità – Associazione Più Valore Onlus, Associazione Goel,  Cooperativa sociale ZIP.h Onlus -, il progetto ha l’obiettivo di sostenere in rete percorsi integrati di sensibilizzazione, divulgazione e sviluppo del diritto all’integrazione scolastica, sociale e lavorativa delle persone con disabilità attraverso il proficuo utilizzo delle nuove tecnologie assistive e degli ausili informatici per raggiungere livelli di autonomia nel superamento dell’handicap.

Partner istituzionali locali nel progetto: il Comune di Bitonto, l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali ”T.Traetta”, l’Istituto Comprensivo “Don Tonino Bello” – Palombaio-Mariotto, l’Istituto Comprensivo “Modugno-Rutigliano”,  il 3^C.D. “G. Caiati” – Bitonto.

Partner locali della rete : Ass.ne A.I.S.F.A. l’Ass.ne l’Anatroccolo, l’Ass.ne Arcobaleno, l’Ass.ne Elos, l’Ass.ne Sinergia .

Il progetto, inoltre, usufruisce del servizio reso dal  Centro di Orientamento Risorse Educative e Didattiche (C.O.R.E.D.) e dal Centro per le Autonomie e le Tecnologie Assistive (C.A.T.A.) per le disabilità attivo al suo interno, disponibile a Bitonto attraverso la collaborazione tra l’Associazione PiùValore Onlus e la Coop. Soc. ZIP.h;  tali servizi sono rivolti alle persone con disabilità (particolarmente minori) che vivono situazioni di disagio e/o svantaggio per favorire una corretta presa in carico globale, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie di ausilio

Obiettivi  di contesto del progetto

  • diffusione della conoscenza di dispositivi, strumenti e nuove tecnologie assistive per la disabilità valutazione e consulenza, ai fini dell’applicazioni di tecnologie assistive, a n. 27 utenti del Centro diurno Crisalide e n. 25 alunni con disabilità degli Istituti scolastici partner;
  • stimolare il coordinamento delle azioni e degli interventi integrati, l’applicazione delle buone prassi supporto alle famiglie delle persone con disabilità ed alla rete territoriale attraverso l’attivazione di uno sportello informativo per la disabilità;
  • favorire la circolarità delle informazioni in materia attraverso un Vademecum ed incontri seminariali rivolti alle famiglie, docenti ed operatori del settore.

Ed è appunto un Vademecum, una guida di certo non esaustiva, che abbiamo inteso realizzare attraverso un sito web dedicato, a conclusione di questa prima fase, e rendere disponibile online a persone con disabilità, ma soprattutto genitori, familiari, docenti, operatori sanitari e dell’integrazione che vivono o hanno in carico l’esperienza della disabilità nei loro percorsi di vita.

Dalla sezione “ Il Vademecum “ – vedi menù in alto a destra in questa pagina -,  si può accedere facilmente ad informazioni specifiche in tema, a partire dai principi e diritti sanciti dalla Convenzione ONU a favore delle persone con disabilità, alle regole per una corretta presa in carico, alle nuove tecnologie, alle azioni, strumenti, organismi di supporto nei percorsi di integrazione scolastica ed inclusione sociale.

Il nostro auspicio è di poter consentire direttamente, tra tutti i fruitori un percorso di integrazione consapevole la maggiore diffusione della conoscenza in tema di diritto all’integrazione, stimolando l’opportuna applicazione di buone prassi e la fruizione degli strumenti disponibili nel nostro territorio ed indirettamente una migliore prospettiva di vita per bambini, adulti ed anziani che vivono la propria condizione di disabilità ancora in un contesto di handicap.

Buona navigazione a tutti.

Progetto realizzato con fondi di cui al protocollo di intesa tra Fondazioni  bancarie e Volontariato

con il supporto del

Centro di Servizio al Volontariato San Nicola